venerdì 25 aprile 2014

Torta della nonna Nara....in questo caso di mele

Mia suocera aveva un dono di natura, saper trasformare in deliziose portate ciò che trovava nel frigorifero o nella dispensa di casa, anche se questi non erano stati allestiti di recente, e ogni volta accontentando i suoi non pochi commensali veramente esigenti. E' quel dono che io non ho, l'estro e la fantasia, e che compenso con copia incolla mettendoci del mio come sempre.
La sua torta di pere era qualcosa di eccezionale, anche se ogni volta non era mai uguale alla precedente, proprio perché utilizzava ciò che aveva a disposizione, appunto! 
Una volta azzardai a chiederle.......la ricetta. Lei adorava cucinare per i suoi cari e sul dare le ricette era molto restia....molte sono andate perse infatti. Quella volta mi dettò la ricetta, completamente a memoria, con tanto di dosi dettagliate. Sulla quantità di lievito probabilmente scivolò e mi comunicò la dose errata. La mia prima torta di pere della nonna Nara risultò visibilmente poco appetibile ma comunque buona. Poi, corretta la dose sbagliata, non ce ne fu più per nessuno. Anch'io cambio, aggiungo o tolgo ingredienti, ma la base resta sempre quella che, con molta fiducia, mi fu trasmessa e mi devo ritenere fortunata, perché ben poche ricette furono passate ai posteri da quella nonna tanto brava.
Quindi eccola qui, perché a me piace condividere ciò che di buono la vita ti mette a disposizione, quando è possibile e non quando è troppo tardi...esattamente come gli affetti!

Per la base
150 gr di burro
200 gr di zucchero o zucchero a velo
3 uova
200 gr di farina (oppure 100 gr di farina e 100 gr di farina di cocco)
1 bustina di lievito in polvere
1 pizzico di sale

Per la farcitura
500 gr di mele circa
succo di un limone
zucchero q.b.
cannella in polvere (a piacere)
pezzettini di cioccolato (a piacere)

Pelare le mele e tagliarle a fettine sottili. Disporre le fette in un piatto basso e largo, cospargerle di zucchero, cannella e irrorarle con il succo di limone.
Nel frattempo lavorare il burro ammorbidito e lo zucchero a spuma, continuando a mescolare aggiungere una alla volta le tre uova, il sale e le farine con il lievito. Foderare il fondo di uno stampo apribile per torte con la carta forno, disporre l'impasto ottenuto e sistemare sulla sommità le fettine di mele a raggiera, i pezzettini di cioccolato e irrorare il tutto con il liquido di limone, zucchero e cannella. Cuocere in forno caldo a 180 gradi per 40 minuti.

Le mele possono essere sostituite da altra frutta, pere, albicocche, pesche, ananas...Possono essere aggiunte mandorle tritate o nocciole tostate o noci, a seconda dei gusti e degli abbinamenti.

La mia era così, voi potete tranquillamente curare aspetto e presentazione....per non dire le foto, purtroppo Carlo Cracco e Oliviero Toscani erano impegnati, sarà per un'altra volta. Però ci ho messo del mio e tanta buona volontà come sempre....il giorno dopo, metà era già sparita....forse ho i ladri in casa o i topi, mah.



PS Non è bruciata come può sembrare, ma è il succo di limone e zucchero che si è caramellato.

domenica 6 aprile 2014

Cake poco design....

Non è un segreto, per chi mi conosce, il fatto che mi piaccia fare, ma soprattutto decorare le torte. I Compleanni, il Natale e le ricorrenze varie di solito toccano a me, nel senso che mi faccio carico della produzione dolciaria.
A Natale, appunto, quest'anno mi è stato regalato un set da cake design. Premetto che io di designer ho molto poco, non sono precisa, odio i precisini, ma ce la metto tutta per realizzare comunque qualcosa di bello anche se non è spettacolare come certe robe viste in rete che sembrano uscite dalle mani di uno dei migliori stilisti della moda. Innanzitutto le mie creazioni si mangiano, secondo sono sempre comunque riuscite a stupire il mio pubblico, che di solito è di quello che '...a io di dolci non ne faccio mai perchè non vanno mangiati in casa mia...' oppure '...a io mangio di tutto anche una m...' oppure '....ma come sei brava, ma dove lo trovi il tempo?...' Insomma un pubblico medio, facile da accontentare. Ma il mio obbiettivo di solito non è stupire, ma creare con le mie mani, in maniera completamente autodidatta, poche istruzioni cercate qua e là alla rinfusa in rete e tanta fantasia che metto nel durante, insomma  improvvisazione allo stato puro!

In questi giorni ricorrono due compleanni, quello di mia sorella (già passato) e quello di sua cognata...quindi perchè non aprire quella bella confezione ancora intonsa e vedere cosa ne esce?
Beh vi do solo il risultato finale perchè per arrivarci mi sono scritta veramente poco e poi perchè non è una di quelle ricette che mi piace passare...che se poi non fornisco dosi precise è un casino, semplicemente voglio mostrare che ci ho messo del mio e questo è quanto!


Chissà se sarà anche buona, beh vi farò sapere!