sabato 19 luglio 2014

I Rio portano i fiori anche a Crevalcore.

E' la fiera del Carmine di Crevalcore e qualcuno ti dice che loro ci saranno. E così, come già fatto anche a Febbraio (I Rio hanno portato sul palco del Vox...Fiori....e non solo...), si potrebbe andare, perchè no.
La decisione viene presa all'ultimo, la settimana non è delle migliori, la giornata nemmeno, si è stanchi, non si riposa bene, tanti i pensieri, troppi da sopportare tutti in una volta, ma tant'è che qualcuno ti dice sempre: meglio tutti in una volta.
Si va! Sola, anche se per certi messaggi non dovresti esserlo, ma non sono chiari. Arrivi ma il palco è impegnato da una coppia di ragazzi del paese che fanno belle cover e sono veramente bravi, la gente è quella giusta. Incontri subito il bel Superman. Il soprannome deriva dal fatto che quando arrivava dalla morosa, invece di dargli il tiro gli aprivano la finestra al primo piano e tu ti aspettavi che entrasse a braccio teso e pugno chiuso come il noto super eroe di allora. E' ancora molto bello. Chiacchieri con la signora e apprendi che la settimana non è stata molto bella nemmeno per la Tua Amica. Cerchi di contattarla mentre ti arrivano testimonianze certe di presenze. Non puoi rispondere sull'immediato. Appaiono fiori sul palco come allora, e sgabelli coordinati e musicisti e cantante fuorissimo come sempre. La tua compagnia è allibita. Fabio attacca a cantare coinvolgendo e emozionando il pubblico. Cerchi visi noti tra la gente e intravedi chi si era annunciato ma è preso da qualcosa di interessante, come spesso di recente, e allora stai da te, mantieni le distanze come promesso, come è giusto che sia per chi non ha avuto il coraggio di fare certe scelte, per chi le ha fatte e non ti ha incluso ma non poteva essere diversamente e per chi è stato scelto e allora devi andare e fargli posto....
Ti fai prendere da Fabio & C. e ti fai trasportare per mari e onde e spiagge e voli, proprio come sanno fare loro.
Non ti accorgi del tempo che passa canti per quel che sai e ti muovi e riesci a coinvolgere chi è con te che ti dà ragione, sono proprio bravi e fanno un bel spettacolo. Il tuo sorriso è contagioso e ridete e ballate, ti offrono perfino da bere e c'è chi non centra la bocca, forse per la stanchezza o per la troppa allegria. Poi un annuncio e tu sai che canteranno di quelle terre mosse, come la tua che sta facendo loro da cornice stasera. L'annuncio del video di quella canzone girato in una terra mossa lì vicino. E a quel punto Giannino è sul palco in tutta l'imponenza del suo metro e quaranta anche se ha già passato i cinquanta da un pezzo. Giannino non è stato sicuramente fortunato nella vita ma il vederlo lassù, emozionato, sorridente, deciso, convinto e coinvolto ti ha emozionato. Nel video è protagonista dell'ultima scena, in quel paese che l'ha adottato da qualche anno anche se si definisce ancora Crevalcorese a tutti gli effetti. Soffia sulla polvere magica.
Sono magoni grossi per tutta una serie di motivi. Cos'hai tu da lamentarti? Tu hai la salute, persone che ti vogliono bene e su cui puoi contare, lui ha sofferto molto e ancora ne avrà! Ma è lassù per nulla imbarazzato e sta facendo commuovere tutti. E l'avevi pure notato impaziente tra il pubblico mentre si preparava.....
E allora via si canta. La canzone è introdotta a cappella da chi è meno di un metro e quaranta ma anche anni che stanno nelle dita di una mano. E' ancora emozione, là dall'alto delle spalle del padre prima e in braccio a Fabio poi, non sbaglia una battuta e il pubblico esulta e porta in trionfo il piccolo Francesco.
E' il momento di farsi sentire, foss'anche perchè avevi ricevuto l'invito per una birra, e dai le tue coordinate. Scopri che per qualcuno la serata è finita presto e male ma è una roba passeggera. Ti dispiace, è sempre così per te è una roba inevitabile, ma si risolverà con qualche cura.
Sulla strada del rientro anticipato, quando ancora c'era della Margarita guarda a caso sul palco, chiami un miracolo e ti riecheggiano nelle mente le tue strofe :

Nessun fiore nasce nel posto sbagliato, 
nessuna goccia di pioggia ha un presente o un passato... 
Nessun fiore ha indosso il vestito sbagliato 
ed il tempo che passa non sembra sbagliato... 

E allora una settimana iniziata con una catastrofe lavorativa, con la conclusione di venticinque anni di servizio e con magoni e dolori che non riesci a sfogare in nessun modo, sembra indirizzarsi per il meglio, ti sembra che una corsa, una compagnia, un gruppo, un palco e un pubblico presente ti risollevino un pò dal burrone verso il quale stai andando. E vedremo se è vero che quando si chiude una porta si apre un portone.


Le nutrie corrono.....

Era il 20 Gennaio 2014 quando, allertato già dal giorno prima, il comune di Bomporto e buona parte dei sui abitanti finisce sott'acqua. E' l'alluvione! L'allerta, l'allarme, le tensioni, le ansie, la fuga, l'insonnia, la paura, l'acqua che arriva e inesorabile non si arresta....la ricerca dei colpevoli: le nutrie che hanno scavato gli argini e la piena li ha fatti crollare come castelli di carta.
E poi la voglia di ripartire, gli aiuti, la solidarietà, le maniche rimboccate, il lavoro duro, la pioggia che non cessa, e gli emiliani che in quanto tali, vanno avanti nonostante tutto con il sole in faccia ed in bocca una canzone.
E' il 16 Luglio 2014, quando alle 19,30 e con un caldo torrido, prende il via la Cursa dla nutria organizzata pazientemente dal cognatino e signora per esorcizzare altre rotture di argini. E allora si va, anche se le notizie del giorno prima hanno fatto vacillare un attimo il morale, ma è così, si vive, anzi bisogna farlo.
Al nastro di partenza grandi e piccini, più o meno allenati come me, atleti, gruppi e travestiti, non in senso metaforico, ma nel vero senso della parola....c'è un premio anche per il miglior travestimento da nutria ovviamente....e per un momento ci avevamo pensato anche noi....ma anche no!
Partono prima i piccoli per la chilometro di gara con intrattenimento finale e buffet e poi gli altri per la 4 o 8 chilometri oppure la staffetta 4+4. Siamo in tanti, Dodi è stato bravo con il suo tamtam. C'è pure Zecco, mi sfreccia davanti già tutto sudato ancor prima del via. Il microfono si accende e dà le dritte, c'è chi ascolta distratto perchè lo scopo non è vincere ma partecipare. Si comunica il percorso, ma tanto ci sono due ciclisti a fare da apripista e tanta gente, più o meno conosciuta lungo il percorso a dare indicazioni perchè nessuno si sbagli. VIA! SI PARTE!! E noi cerchiamo di farci pista e di non farci calpestare, il passo è svelto, perchè lo so me l'hanno già detto, alzo troppo piedi e ginocchia quindi mi viene da andare forte e mi stancherò presto. Rallento, mantengo il passo di chi la vuole fare con me. Poi il fiatone di chi è già un'età ha il sopravvento e si continua a passo svelto, Fabio e Sara ci sorpassano annunciandosi e riconoscendomi da dietro, ci sono anche loro. Chi corre prende le distanze, chi cammina è indietro...moooolto indietro ma tutti sorridono e sono contenti. Noi siamo a metà! Al chilometro e mezzo il panico....giran voci che i giri sono due!!! Impossibile, non ce la posso fare e il primo giro è ancora là da venire....Due conti mentali nella non lucidità della situazione e....impossibile...qualcuno ci voleva ingannare. Un pò si corre e un pò si cammina quando il fiato non lo permette più, ma soprattutto si cerca di sembrare atlete serie quando si incrociano volti noti che ti sorridono riconoscendoti e ti paran su con modi più o meno simpatici. Tentiamo pure di corrompere la vigilanza, ma sono stati istruiti bene e sono ferrei nel fare il loro mestiere....oltre a non voler capire che stiamo solo scherzando. Si riesce pure a scambiar battute tra un respiro e l'altro, roba da non credere. Al laghetto c'è chi ci consiglia di andare a sinistra, certo, anche perchè dritto potresti fare un bel tuffo, e non è proprio il caso. L'arrivo si avvicina, da dietro iniziano ad arrivare quelli che fanno veramente il secondo giro, sono seri e convinti nei loro completini coordinati. Beh anche noi lo siamo....quando ridiamo. Davanti ai bar si abbassano le magliette sui glutei poco scolpiti e c'è chi ci urla dietro e andiamo bene lo stesso, che comunque è bel vedere, battute da bar appunto. Ed ecco l'arrivo, bisogna correre ora, far vedere che ce l'abbiamo fatta e allora ci scambiano persino per la prima coppia femminile a staffetta (chi noi? le prime? ma va là!). La foto all'arrivo mostra visi poco tirati o sofferenti ma allegri e felici, c'è chi ci prenderà poi in giro per un pò ma chissene. Noi siamo così, sempre allegre e peggio per chi non ci riesce. Culmine della corsa la cognata vestita da nutria che riceve pure il primo premio Miss Nutria, lei sì che sa correre, divertire e divertirsi e i suo compagno non ha di che lamentarsi.
Poi rinfresco e piada annaffiata da tanta birra, premiazioni e finalmente tolgono il microfono a Dodi protagonista assoluto per un giorno. E poi sono chiacchiere e risate fino a mezzanotte...poi  casa che la doccia ci aspetta finalmente e anche un comodo letto anche se il sonno fatica ad arrivare. I pensieri son tornati, se ne sono andati solo per poche ore...ma che ore!!!!

domenica 13 luglio 2014

A Padova ho cantato con Ligabue...e non solo

Atteso! Attesissimo!! Fino da là da quando c'era da decidere tra Padova e Firenze, allora i più vicini, perchè per l'Emilia non era tempo a ste giro! Si va a Padova, si va in tribuna...col tempo rivelata poi un'ottima scelta.
Il conto alla rovescia è partito un mese prima con quelle parole che in quel momento, quel giorno, facevano breccia nel mio cuore e lì sono rimaste per un pò:

Quando tutte le parole sai che non ti servon più, 
Quando sudi il tuo coraggio per non startene laggiù…. 
Quando sembra tutto fermo la tua ruota girerà….
Quando il cuore senza un pezzo il suo ritmo prenderà…
…che la vita è sempre forte molto più che facile.

Tanto entusiasmo, anche se non sembrava quello di sempre, frenato dai pensieri pesanti dei giorni che cadevano, a volte lenti a volte no, dal calendario del tempo che passa e che non si ferma.
Il conteggio è proseguito regolare, ingannando amiche storiche, che avevano sperato un'imminente uscita in libreria di un romanzo poetico. Ma le parole erano le Sue, tagliate e incollate a mio modo, su quella faccia da libro che non ha filtri e si mostra nudo e crudo al mondo che vuole carpire qualcosa di te da quello che mostri. Ma il mondo si deve limitare a quanto scritto....è già tutto lì! Non c'è altro da aggiungere.
Nel frattempo un libro ricevuto in regalo, per quegli anni che sono già qualcosa di più del mezzo di cammin di nostra vita. E la dedica. E allora le emozioni e l'entusiasmo salgono alle stelle, capisci che hai gente intorno che vale e vale molto e c'è, c'è sempre stata, ci sarà sempre. E' lì a tua disposizione e allora sei salva, ci sono loro e ridi e ridi come solo voi sapete fare quando siete insieme. E allora quelle parole diventeranno il tuo Buon Concerto ed è così che le usi postandole sul tuo diario virtuale, che al contrario di quello che avevi da piccola, gelosamente custodito con tanto di lucchetto, lo può vedere chiunque..ed è quello che vuoi, non lo vuoi nascondere.

0 ZERO SI VA!!!!!

Special Medley 

... c'han concesso solo una vita soddisfatti o no, qua non rimborsano mai... 
(Non è tempo per noi) 
... per quanto tiri sai che la coperta è corta.... 
(L'amore conta) 

MA... 

...non appena vai in crisi c'è sempre qualcuno che verrà a dirti che non è il caso di abbattersi, che un giorno le tue pene farai fatica perfino a ricordarle... 
(Intro, Cosa vuoi che sia) 
...son qua, se vuoi son qua, parliamone dai ti posso offrire una bottiglia e spalle larghe porta guai 
(Male non farà) 
..come vedi siamo sempre qui e non è obbligatorio essere eroi.. 
(Marlon Brando è sempre lui) 
..qua nessuno c'ha il biglietto d'istruzione... 
(Almeno Credo) 

RIDIAMO.... 
RIDIAMO COME LE NUVOLE CHE SE PIANGONO PIOGGIA 
E' SOLO PER IL GRAN RIDERE... 
RIDIAMO COME SOLO I FORTUNATI RIESCONO A FARE 
RIDIAMO DI CUORE!!! 
(Dal libro, La neve se ne frega)

E lo vuoi condividere con loro e con chi c'è da sempre, da prima di te.
E allora si va davvero, non c'è più nulla tra te e Lui, se non qualche chilometro da percorrere con la tua auto, alcuni passi da fare a piedi in compagnia, e un'attesa che si spera vissuta appieno come il resto.
E allora c'erano loro, c'era la prima pioggia, c'era il casello, c'era il parcheggio comodo, c'era la camminata tranquilla, c'erano i cancelli, c'era la tua maglia gialla con quella Margherita per sempre tua, c'era il tuo biglietto gelosamente custodito nello zaino, c'erano nubi nere, c'era la pioggia il vento e la grandine, c'era la paura, c'era l'amico da allertare, c'erano gli amici conosciuti lì simpatici nel loro accento tipico, c'era la cena fugale, c'era il caffè e la birra, c'era finalmente il posto per il biglietto che avevi pagato, c'era ancora l'amico e la compagnia da salutare, c'era il calore di quegli OHOH, c'erano le foto venute bene e venute peggio, c'erano i messaggi che ti arrivavano da tutte le parti, c'era che tu non avevi tempo per loro, c'era confusione sul palco, c'era Maio che diceva che eravamo belli, c'era chi cantava già e trascinava quelli accanto, c'erano le luci che si abbassavano, c'erano i musicisti, c'era Lui, c'erano le sue canzoni, c'erano le sue parole cantate e dette a te, c'erano anche quelle inappropriate da un pò a questa parte, c'erano le urla, c'erano le braccia al cielo, c'erano i salti, c'era che speravi che la tribuna tenesse,  c'era chi ti guardava e non era ancora un'età perchè le indovinavi e le sapevi tutte anche quelle senza microfono, c'erano ancora nuvole, c'era ancora vento, c'era tutto quello che hai visto con i tuoi occhi sentito con le tue orecchie ed emozionato con la tua testa e il tuo cuore che non sono in pace, c'era il bis tutto tuo, c'erano le luci che si riaccendevano, c'era che voi siete state ancora lì a cantare, c'erano i complimenti ricevuti non solamente per le canzoni per le parole o la musica, c'era che non sei mai stata zitta, c'era che non sei mai stata ferma, c'era che hai raccolto tutto e portato a casa, c'era il percorso al contrario per il rientro molto affollato, c'era chi cantava ancora e allora tu con loro, c'era la coda delle auto, c'era di nuovo l'autostrada, c'era l'arrivo, c'era che ora avevi tempo per rispondere ai messaggi, c'era che era tardi, c'era che non avevi sonno.
E poi c'è che ora hai un bagaglio un pò più ricco, c'è che non ci sta più tutto nella tua valigia, c'è che devi decidere chi portare con te e chi no, c'è che certe decisioni dopo un Suo concerto sembrano più leggere anche se fanno male lo stesso, c'è posto vuoto ce n'è stato ce n'è ce ne sarà, c'è che non devi avere fretta di riempirlo, c'è che loro ci saranno sempre ora lo sai, c'è che sei Viva!, e c'è che si bisserà......