Chimena Palmieri, la scrittrice, l'ho conosciuta per caso un giorno entrando in libreria. Già quel nome così particolare aveva suscitato il mio interesse, e poi quel titolo così intrigante, 'Sette notti con Liga', ha fatto il resto e il libro è stato subito mio. Come sempre o come spesso la lettura è iniziata immediatamente, perché, per noi avidi lettori, ci sono libri che devono essere eletti ai primi della pila nonostante quelli già in attesa da tempo. L'ho letto d'un fiato, da sola o in compagnia, lo portavo sempre come me e io di quella scrittrice me ne sono innamorata. Sarà stato il suo scrivere di Lui, il come o la punteggiatura originale o. Poi è stata per un pò di tempo un'amica al bancone di quel Bar dove ci si trova prima o poi..... E poi è stata la sorpresa per quell'autografo che conservo caro, che...certe notti era meglio se c'ero anch'io, ma non potendo, mi è arrivato conto terzi da quella Sassuolo molto vicina a me. E poi è stato FB di nuovo a farmela incrociare, anche se non si può parlare di amicizie in questo caso, ma di un semplice contatto. Ora è toccato a Raval. Dal momento stesso in cui ho cliccato il mio like, ho desiderato che quel libro fosse mio.
E poi un appello :
Vuoi leggere anche tu Raval?.....E ricorda... io incrocio le dita affinché un giorno possa essere di tutti, ma "questa" versione rimarrà comunque unica! :-)
..e per me è stato come dare da bere a un'oca...appunto.
Pochi giorni e il libro con tanto di autografo, di nuovo, era mio. E, riceverlo, aprirlo, sfogliarlo, annusarlo, ringraziare e iniziare la lettura è stato un attimo!, come dico spesso. Ed era proprio il suo momento.
Raval ed Ester, i protagonisti, sono fuori dal coro, sono provati da ferite profonde sulla pelle ma soprattutto sotto, quelle che di solito non si vedono, non si toccano, ma lasciano cicatrici più dolorose. Già, l'anima e il cuore spesso portano segni indelebili che ci obbligano ad alzare barriere difensive alte e impenetrabili.
'...Sopra ogni cosa quello che le spacca il cuore è il dolore che sente per il fatto che lui l'abbia ingannata, che le abbia mentito, e per di più.....senza motivo.... Non mi piace non potermi fidare di chi mi sta a fianco...Ma io sono sempre stata corretta, sincera, con te...In fondo non le ha DAVVERO mentito, semplicemente non le ha detto tutto...'
Sono vittime del loro stesso essere e delle loro azioni. I loro carnefici sono gli abitanti di quel paese che ricorda tanto quell'indimenticabile RadioFreccia, ma anche loro stessi...
Credo che la voglia di scappare da un paese con 20000 abitanti vuol dire che hai voglia di scappare da te stesso e credo che da te stesso non ci scappi neanche se sei Eddie Merckx (CIT)
Non si può scappare dalle proprie paure perchè queste ti seguiranno ovunque tu vada. Le paure vanno affrontate e superate e allora non saranno più tali.
Poi la loro vera natura viene fuori, perchè come ho avuto modo di scrivere di recente dalle mie parti 'Di fronte alle avversità il coraggioso resta e resiste. Il vigliacco invece scappa, incolpando gli altri dei suoi insuccessi.', ed è appunto il ritorno e il ritrovare se stessi che li fa incontrare e li fa vincere.
Il libro è gonfio di sentimenti contrastanti come l'odio e l'amore, il razzismo e la tolleranza, l'invidia e l'ammirazione, la paura e il coraggio e l'amicizia quella vera, quella che va oltre le distanze e le diversità.
La storia e l'alternanza di presente e passato tengono il lettore incollato alle pagine come un francobollo, curioso di vedere dipanare la matassa delle vite ingarbugliate dei due protagonisti. La fine è quella che il lettore si aspetta, forse, ma il bello di un buon libro è che non finisce mai con l'ultima pagina letta perchè i suoi personaggi continueranno a vivere nella memoria del lettore.
Alla scrittrice allora scrivo questo: i miei più sentiti complimenti, veramente una buona lettura, di quelle che fanno riflettere. Tu continua a scrivere che io continuerò a leggerti.
Buona vita Chimena.
