E' il periodo della carta, questo, anche di quella dedicata e autografata da chi, su quella carta, ci ha messo del suo.....non come me. Un pò un ritorno alle origini di quel ritratto di ragazzo che tanto mi prese, facendomi adorare la lettura e lo sfogliare.
L'autrice l'ho conosciuta personalmente e come ho avuto modo di scrivere è una persona deliziosa, semplice, umile, nonostante la sua presenza in rete e in etere sia un pò inflazionata.
Daria Bignardi ha ragione, i personaggi dei libri continuano a vivere con noi avidi, anche dopo il termine della lettura. Alma, Maio, Toni e tutti i protagonisti del romanzo ruotano attorno a una vicissitudine famigliare che ha destabilizzato i suoi componenti lasciando superstiti e successori abbandonati a se stessi completamente nudi e vulnerabili.
Un pò giallo, un pò poliziesco, un pò avventura, un pò romanzo è così che la trama si dipana nello scorrere di quelle righe colorandosi di volta in volta di un colore diverso.
Tema conduttore la famiglia. La famigliarità e le conseguenze sui posteri è un argomento che ho avuto modo di affrontare di recente. Sono un pò restia a credere nell'astrologia o in pratiche simili, ma non mi precludo davanti ai fatti. Preferisco pensare che la conseguenza di certe azioni fatte da chi ci ha preceduto possa in un qualche modo influire o avere influito concretamente sulle nostre vite e ho avuto modo di appurare di persona che la famigliarità di certe azioni si trasmettono alle generazioni future anche quando queste non hanno avuto modo di incontrarsi. Sono i corsi e i ricorsi o il caso che non esiste? Non so rispondere, ne prendo atto. Sono dell'avviso che ciò che accade in una famiglia, per quanto grave, va affrontato e condiviso e non insabbiato sperando che tacendo le cose si sistemino. Spesso certi argomenti si tacciono per paura dei giudizi e questo purtroppo fa parte di una cultura bigotta e sbagliata inculcataci dalla società.
L'Amore si merita? Questa è la domanda che sorge spontanea dopo la lettura dove l'Amore nelle sue varie forme la fa da padrone.
Secondo me no. L'Amore si dà e si riceve senza pretese. L'Amore, quello vero, quello con la A maiuscola non è una questione di merito da riservare solo ai più buoni o più bravi, ma l'Amore è un sentimento incondizionato che si alimenta da solo, la sua forza e potenza è in se stesso. Quando l'Amore si pretende rischia di sfociare in odio se non vengono rispettate le aspettative prefissate.
Un genitore, un figlio/a, un fratello o una sorella, un compagno/a, un consorte, un amico/a non devono proporzionare il loro Amore in funzione di quanto ne ricevono ma darlo e darlo sempre finché ce n'è. Questo è l'Amore. Si può amare senza essere ricambiati perché l'Amore è un qualcosa che viene da dentro e non c'è modo di controllarlo.
L'Amore che ti meriti quindi è quello che ti viene offerto o che dai apertamente, senza aspettative o pretese.
L'Amore che ti meriti. Daria Bignardi. Da leggere.
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