sabato 19 luglio 2014

Le nutrie corrono.....

Era il 20 Gennaio 2014 quando, allertato già dal giorno prima, il comune di Bomporto e buona parte dei sui abitanti finisce sott'acqua. E' l'alluvione! L'allerta, l'allarme, le tensioni, le ansie, la fuga, l'insonnia, la paura, l'acqua che arriva e inesorabile non si arresta....la ricerca dei colpevoli: le nutrie che hanno scavato gli argini e la piena li ha fatti crollare come castelli di carta.
E poi la voglia di ripartire, gli aiuti, la solidarietà, le maniche rimboccate, il lavoro duro, la pioggia che non cessa, e gli emiliani che in quanto tali, vanno avanti nonostante tutto con il sole in faccia ed in bocca una canzone.
E' il 16 Luglio 2014, quando alle 19,30 e con un caldo torrido, prende il via la Cursa dla nutria organizzata pazientemente dal cognatino e signora per esorcizzare altre rotture di argini. E allora si va, anche se le notizie del giorno prima hanno fatto vacillare un attimo il morale, ma è così, si vive, anzi bisogna farlo.
Al nastro di partenza grandi e piccini, più o meno allenati come me, atleti, gruppi e travestiti, non in senso metaforico, ma nel vero senso della parola....c'è un premio anche per il miglior travestimento da nutria ovviamente....e per un momento ci avevamo pensato anche noi....ma anche no!
Partono prima i piccoli per la chilometro di gara con intrattenimento finale e buffet e poi gli altri per la 4 o 8 chilometri oppure la staffetta 4+4. Siamo in tanti, Dodi è stato bravo con il suo tamtam. C'è pure Zecco, mi sfreccia davanti già tutto sudato ancor prima del via. Il microfono si accende e dà le dritte, c'è chi ascolta distratto perchè lo scopo non è vincere ma partecipare. Si comunica il percorso, ma tanto ci sono due ciclisti a fare da apripista e tanta gente, più o meno conosciuta lungo il percorso a dare indicazioni perchè nessuno si sbagli. VIA! SI PARTE!! E noi cerchiamo di farci pista e di non farci calpestare, il passo è svelto, perchè lo so me l'hanno già detto, alzo troppo piedi e ginocchia quindi mi viene da andare forte e mi stancherò presto. Rallento, mantengo il passo di chi la vuole fare con me. Poi il fiatone di chi è già un'età ha il sopravvento e si continua a passo svelto, Fabio e Sara ci sorpassano annunciandosi e riconoscendomi da dietro, ci sono anche loro. Chi corre prende le distanze, chi cammina è indietro...moooolto indietro ma tutti sorridono e sono contenti. Noi siamo a metà! Al chilometro e mezzo il panico....giran voci che i giri sono due!!! Impossibile, non ce la posso fare e il primo giro è ancora là da venire....Due conti mentali nella non lucidità della situazione e....impossibile...qualcuno ci voleva ingannare. Un pò si corre e un pò si cammina quando il fiato non lo permette più, ma soprattutto si cerca di sembrare atlete serie quando si incrociano volti noti che ti sorridono riconoscendoti e ti paran su con modi più o meno simpatici. Tentiamo pure di corrompere la vigilanza, ma sono stati istruiti bene e sono ferrei nel fare il loro mestiere....oltre a non voler capire che stiamo solo scherzando. Si riesce pure a scambiar battute tra un respiro e l'altro, roba da non credere. Al laghetto c'è chi ci consiglia di andare a sinistra, certo, anche perchè dritto potresti fare un bel tuffo, e non è proprio il caso. L'arrivo si avvicina, da dietro iniziano ad arrivare quelli che fanno veramente il secondo giro, sono seri e convinti nei loro completini coordinati. Beh anche noi lo siamo....quando ridiamo. Davanti ai bar si abbassano le magliette sui glutei poco scolpiti e c'è chi ci urla dietro e andiamo bene lo stesso, che comunque è bel vedere, battute da bar appunto. Ed ecco l'arrivo, bisogna correre ora, far vedere che ce l'abbiamo fatta e allora ci scambiano persino per la prima coppia femminile a staffetta (chi noi? le prime? ma va là!). La foto all'arrivo mostra visi poco tirati o sofferenti ma allegri e felici, c'è chi ci prenderà poi in giro per un pò ma chissene. Noi siamo così, sempre allegre e peggio per chi non ci riesce. Culmine della corsa la cognata vestita da nutria che riceve pure il primo premio Miss Nutria, lei sì che sa correre, divertire e divertirsi e i suo compagno non ha di che lamentarsi.
Poi rinfresco e piada annaffiata da tanta birra, premiazioni e finalmente tolgono il microfono a Dodi protagonista assoluto per un giorno. E poi sono chiacchiere e risate fino a mezzanotte...poi  casa che la doccia ci aspetta finalmente e anche un comodo letto anche se il sonno fatica ad arrivare. I pensieri son tornati, se ne sono andati solo per poche ore...ma che ore!!!!

2 commenti:

  1. E’ sempre emozionante quando l’emilia scende in piazza, o nelle strade, o nei sentieri.
    O scende dagli argini come in questo caso.
    Avete fatto brave, e con voi tutti quelli che quella sera hanno scongiurato la topa, sapendo bene che a guardarci a fondo nelle cose non sempre il primo capro espiatorio è quello giusto.
    E’ bello leggere di questi sorrisi e ancora robe da bar di paese, che ancora le persone si guardano in faccia e si parlano si sorridono si raccontano e si portano.
    Brave davvero.
    Ma chissà come sarà mai quella foto dell’arrivo? Mah…

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  2. La foto è esattamente come quella faccia da libro la mostra, sorrisi, poca sofferenza e tanto divertimento.....perchè l'importante non era vincere, ma nemmeno partecipare, in questo caso era arrivare...stabilendo un proprio record personale....farcela nonostante tutto!!

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