All'ultimo, quasi fuori tempo massimo, un adolescente pieno di vita ha scelto di partecipare, quasi, a quella rappresentazione teatrale di cui sentivi parlare da mesi. Il quasi è d'obbligo. Non farà parte degli attori, in quanto per impegni concomitanti non si poteva partecipare a tutte quelle prove degli ultimi mesi.
Lui sarà dietro le quinte a fare il lavoro sporco, a sostegno di quelle amicizie che lui chiama 'il gruppo' mentre ai tuoi tempi si chiamava 'la mia compagnia'. I tempi cambiano e con loro anche certi modi di definire lo stare insieme, ma il senso no, quello non è cambiato.
Hai scelto di assistere, ma l'avresti fatto comunque la spettatrice, che queste cose sono belle e soprattutto quando il ricavato va per opere benefiche si fanno ancor più volentieri.
Ci siete veramente in tanti, genitori, fratelli, sorelle, nonni, zii, amici, professori, maestri, autorità. Tutti hanno scelto di essere lì per loro....i protagonisti della serata.
L'attesa è fatta di chiacchiere con chi non vedi da un pò, ma in certi periodi hai frequentato molto. Sindaco e parroco sono seduti uno accanto all'altro come ti è capitato di vedere spessissimo in molte occasioni, perchè fondamentalmente il tuo paese è un pò come Brescello con quei Don Camillo e Peppone di fazioni diverse ma uniti da una causa comune, il bene della propria comunità.
Le luci si abbassano, troppo, è veramente buio. Sul palco due piccolissime presentatrici, annunciano l'inizio dello spettacolo. Una è sicuramente la sorella del tuo fiore preferito che da quasi un anno ha messo le ali, diventando probabilmente un bellissimo angelo. Quei ragazzi hanno coinvolto anche lei e la sua famiglia che fanno parte ad honorem 'del gruppo'.
Si va in scena e ti rendi conto da subito che di lavoro ne è stato fatto tanto e si vede, i protagonisti sono veramente bravissimi, si muovono con sicurezza, recitano senza titubanze alcune e gli abiti sono fantastici, le scenografie fanno da cornice stupenda al tutto. Le coreografie dei balletti sono state probabilmente assistite dalla scuola di danza ma si vede che le ballerine sono abituate al palco e al pubblico. Le canzoni cantate dal vivo sono da pelle d'oca, nulla è lasciato al caso, hanno pensato veramente a tutto, nessun playback, la cosa ti emoziona davvero. C'è chi veramente ha già la stoffa dell'artista e potrebbe osare davvero oltre volendo. La parte comica è stata una scelta azzeccata, ha calamitato l'attenzione degli spettatori e le risate non son state sprecate.
Pena e Panico sono uno spasso con quegli abiti così studiati e colorati e con i loro atteggiamenti vivaci. Ad Ercules e ad Ade non avresti mai attribuito tanta grinta, per te che li hai visti crescere attaccati alle gonne delle loro mamme, sono veramente cambiati. Zeus è imponente come sempre, come lo è stato fin da piccolo, sempre una spanna sopra gli altri. L'arrotino/venditore ambulante con le sue uscite a sproposito cattura la risata grassa generale. Megara affascina la folla, lasciando tutti a bocca aperta per la sua interpretazione da oscar.
I complimenti non si sprecano, nemmeno per tutti gli altri, si vede che hanno lavorato sodo e che ci tenevano veramente alla buona riuscita dello spettacolo, non solo per così.....
Lo spettacolo si conclude, l'applauso è immenso e la commozione lì è di casa.
Si passa a presentare tutti gli attori e non e anche per quell'adolescente approdato lì in extremis viene il suo momento di gloria che accoglie con tutta la sua energia e la sua simpatia che lo rendono un pò la macchietta del gruppo. Sei felice per lui, per quell'esperienza che ,anche se non vissuta come protagonista, gli servirà per capire che tutto è possibile volendo, anche salire su un palco di fronte ad un pubblico gremito.
La storia di Hercules, un ragazzo dell'antica Grecia,
alle prese con i suoi sogni, con le sue sconfitte e le sue gioie
che ogni adolescente affronta nella sua vita.
In bocca al lupo per il vostro futuro, qualunque esso sia.
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