lunedì 10 marzo 2014

Con Alberto in viaggio nella cappella Sistina

Ecco che stavolta tocca partecipare ad un incontro davvero atteso, quello con Alberto Angela, sempre al forum Monzani, che mi dovrebbe portare in Viaggio nella cappella Sistina. Premetto che non m'intendo d'arte, non mi sono mai avvicinata troppo, non fa per me non me ne intendo, anche se apprezzo chi la fa e chi la sa raccontare bene. Apprezzo sicuramente Alberto Angela, mi ha sempre affascinato il suo sapere e come lo racconta, cattura!
Questa volta a salire sul palco del forum è appunto lui e noto subito che la televisione non gli rende gloria a sufficienza. Appare molto più giovane e piacente dal vivo, col suo capello lungo e semi-incolto.
Apre subito con una serie di affermazioni che commuovono e fa rendere fieri di essere italiani.
L'Italia ha un patrimonio storico-culturale unico al mondo. Solo in Italia esistono testimonianze di qualsiasi periodo storico e gli artisti che si sono susseguiti nel tempo le hanno reso gloria e splendore. Il problema è che fatichiamo a mantenerlo o a mostrarlo per quello che è. Molte opere ci sono state rubate o le abbiamo cedute, vendute o scambiate nel tempo, quello che è rimasto lo consideriamo solo un bene di lucro.
E da qui tornano a riecheggiare nella mia testa le parole di Lui.....

....Buonanotte all'Italia che ci ha il suo bel da fare, tutti i libri di storia non la fanno dormire....
...fra San Pietri e Madonne...ed i segni di ieri che non vanno più via...

Poi attacca a raccontare il suo libro illustrato con tanto di immagini a mostrare una delle nostre tante bellezze appunto, la cappella Sistina. Purtroppo nel mio primo e unico viaggio a Roma non sono riuscita a visitarla, la fila per entrare non sarebbe stata sopportata da chi mi accompagnava. Ma tant'è che un pezzo di cuore è rimasto comunque là lo stesso.
Il libro gli è stato commissionato, lui non si ritiene un critico d'arte. Il libro vuole raccontare di tutti quei particolari che i milioni di visitatori non riescono a cogliere, perché troppo piccoli e troppo in alto. E le immagini a far da sfondo a tutte quelle belle parole.
Parla di Michelangelo e ne è uscito il quadro di un personaggio strano.
Coraggioso riesce a dipingere all'interno di un edificio puramente religioso centinaia di corpi nudi, anche in atteggiamenti ambigui, con il benestare dei grandi Papi dell'epoca.
Tirchio attaccato ai soldi riesce a risparmiare sui materiali quando è lui a dover pagare, come nella cappella Sistina, e a non badare a spese quando a pagare sono gli altri, come nel Giudizio Universale. Per questo motivo in quest'ultimo c'è tutto quell'azzurro ad attirare anche l'occhio più distratto. Pare che alla sua morte avesse accumulato una ricchezza tale da essere il più ricco del cimitero!
Caparbio, Michelangelo è uno scultore e quando gli viene commissionato l'affresco della cappella, non esita un attimo ad accettare, a farsi la punta al cervello per dipingerla nel migliore dei modi studiando stratagemmi e soluzioni che al giorno d'oggi con i mezzi più sofisticati in assoluto non riusciremmo nemmeno ad immaginarci . Ci passa ben vent'anni della sua vita là, a testa in su. E non ho potuto non pensare alla recente partecipazione di Crozza a Sanremo quando, citando appunto l'artista e il suo periodo passato in quella maniera facendo riferimento alla fatica che può aver fatto, citò per contrasto quelli che da dieci anni non riesco a fare una legge.... da seduti.... in Parlamento.
Vendicativo, Michelangelo utilizzava spesso come modelli i frequentatori del cantiere e pare che un certo Biagio da Cesena, si sia permesso di giudicare l'operato come dipinti da osteria. Michelangelo ha raffigurato così Biagio da Cesena in una scena in cui si mostra nudo con un serpente che gli avvolge il copro e con la testa attaccata ai genitali.....però ha avuto l'onore di essere uno dei protagonisti di uno degli affreschi più famosi e visitati del mondo.
Geniale per aver creato e ideato in vent'anni di vita, un capolavoro del genere ricco di particolari e di metafore fini a volte in perfetta controtendenza che chi glieli aveva commissionati.
Purtroppo in questi 450 anni di vita la costruzione, edificata su un terreno molto molle, ha avuto diversi cedimenti e la cosa più incredibile è che il particolare più inflazionato al mondo, le mani di Adamo e Dio, nella scena della creazione, non sono più di Michelangelo ma di un suo seguace che le ridipinse dopo un crollo e soprattutto dopo la morte di Michelangelo.
E' stato veramente interessante, Alberto ha ammaliato il pubblico. Se i docenti delle nostre scuole o università fossero tutti come lui, sarebbe una passeggiata riempire gli animi dei giovani per incentivarli a riprendersi in mano un pò della propria patria.
Ha lasciato il pubblico appunto con questo compito per casa: la storia ci ha regalato una grande ricchezza, sta a noi conservarla, preservarla e farla conoscere al mondo come un bene ineguagliabile.

Bravo Alberto e complimenti a papà per come ti ha cresciuto.

1 commento:

  1. Secondo me Alberto Angela è molto bravo a coinvolgere nelle sue spiegazioni in modo semplice tutte quelle robe complesse e complicate che chi come me non raggiunge quasi mai.
    Quindi non dubito nulla di quanto hai raccontato qui. Ammaliante. Davvero. Brava.

    I Rio chiedevano "Hai mai pensato che è davvero un genio chi rende semplice ciò che non sai?" e concludevano la strofa con "La tua casa è una soltanto falla meglio che puoi...", e stavano cantando di un Sognatore in mezzo alla gente.
    Centro. A pallino.

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