Di nuovo un'iniziativa per la solidarietà proprio come due anni fa circa. C'è solo da sperare che il contatore si fermi qui.
Questa volta bisogna raccogliere fondi per gli asili di due paesi alluvionati, Bomporto e Bastiglia, nel Gennaio 2014. La macchina di Radio Bruno si è mossa veloce e solerte, come sempre, ha organizzato in pochi giorni un concerto a Modena. Sono veramente un mito, ci sono sempre. Pochi sms e sono stati acquistati 4 biglietti in tribuna. La compagnia è più o meno la stessa delle altre volte, quella che si diverte e non la smette mai di ridere, anche se per certi versi i tempi sono un po' cambiati.
Siamo arrivate per tempo, parcheggiato vicino e un fila composta si era già formata. Sì ,composta! Una cosa che ha dell'incredibile al giorno d'oggi e in Italia. Gente di tutte le età era bella ordinata in attesa dell'apertura dei cancelli. Chi con me, chiedeva perché si doveva fare una fila (e ribadisco io ordinata) così lunga quando lo spazio antistante l'ingresso era vuoto e ci si poteva ammassare tutti là....ma non ha avuto adesioni la sua domanda poco intelligente(!?!?).
Ore 18.00 apertura cancelli, nessun problema ad entrare, appunto, e ad occupare i posti, scomodi, nell'aera riservata ai biglietti acquistati.
Ore 19.10 si comincia! La strana coppia è simpatica, divertente e piena di parole come sempre....e non so proprio come fanno. Scorrono immagini toccanti degli asili alluvionati, è una desolazione.
Tocca ai Nomadi aprire, all'ora dell'aperitivo, perché poi hanno il loro bel da fare per impegni precedentemente presi, ma hanno voluto esserci ugualmente, a costo di non cenare e di sfidare traffico ed autovelox, perché Beppe & C. fanno parte dei 'sempre presenti'. Io Vagabondo ha ovviamente chiuso la loro performance musicale, non poteva essere altrimenti.
Alberto Bertoli è un figlio d'arte a tutti gli effetti. Giovane molto, capello lungo raccolto dietro che fa di brutto, sembra un attore. Anche lui è sempre presente e degno figlio di un padre che il pubblico ricorda volentieri e con emozione.
Poi tocca ricordare a chi è dedicato il concerto, Oberdan Salvioli, morto per salvare suoi concittadini in difficoltà, senza pensare un attimo a cosa stava rischiando....il bene più prezioso che aveva, la sua vita! Era un bel ragazzo, ma ora questo poco importa, ora è un eroe.
Una schiera di giovani usciti da varie trasmissioni musicali delle TV commerciali, hanno impegnato il palco per un'oretta, annoiando un pò però, ma hanno avuto il loro momento di gloria e il gettone per il loro ego da rinfrancare.
Malika e Iskra sono bravissime con le loro voci molto particolari, cantano cover di canzoni vecchissime alla loro maniera, incendiando finalmente il pubblico assopito. Andrea Mingardi, sensibilmente provato, canta in dialetto 'che du maron' e i cori dietro ad accompagnarlo fino alla fine.
Poi eccoli finalmente 3 comici d'accezione su una palco prettamente canoro, infiammano la folla a suon di risate e battute sempre graditissime. E' un tripudio!
Luca Carboni, vestitissimo! Tocca lui cantare i suoi successi e anche il duetto con Alberto tocca, tocca molto. Paolo Belli è un animale da palco con la sua big band numerosissima, da spettacolo e non solo. Dà tutto quello che ha e anche quello che non ha, cantando e ballando come un forsennato....l'arancino con i piedi come lo definisce Fiorello in collegamento per l'occasione. Nek è sul palco e ci rimarrà per quasi un'ora, come se il concerto fosse suo. Il buon Filippo si è rimboccato le maniche e durante i giorni successivi all'alluvione ha portato aiuti e aiuto alle popolazioni, pulendo locali e risollevando animi, è bravo non c'è dubbio e sente sua quella serata.
Tutti, quelli rimasti, sul palco per l'ultimo coro Azzurro come un principe insieme alla strana coppia che di strano ha solo resistenza e coraggio e voglia di fare, cosa che dovrebbero avere tutti anche chi comanda.
L'uscita è composta come l'entrata e il caos non è esagerato.
Va beh l'essersi spacciate per gruopies a quarant'anni suonati per farsi firmare il biglietto da Nek si poteva evitare ma tant'è......che non si è fatto!
Bravi tutti, soprattutto a Sandro ed Enrico ai quali dedico tutto ciò!!!!
Alla prossima, ma in radio, che a tenere botta abbiamo visto che gli emiliani sono bravi, ma ora basta!!!
Toccante!
RispondiEliminaE a leggere sembra di esserci.
Sì, quelli della Radio sono quel che serve.
E ancora sì, anche se non si arrende l'Emilia è un poco stanca, tiene botta fino alla fine... ma ora basta per davvero!
Bravissime voi altre...
UN GRAZIE DI CUORE PER LA CONSIDERAZIONE E PER L'IMPORTANZA CHE CI HAI DATO...UN BACIO E UN ABBRACCIO DALLA STRANA COPPIA DI RADIO BRUNO.
RispondiEliminaGrazie a voi ragazzi e non soltanto per le canzoni per le parole o per la musica....come canta uno bravo, ma anche per la compagnia e i sorrisi che riuscite sempre a strappare....
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