Immagino che per loro è stato un vero onore scrivere qualcosa sul loro idolo di sempre e trovarselo pubblicato da Einaudi, anzi ne ho la certezza, ne ho le prove, presenti sulla pelle e che pelle...d'oca appunto.
Il libro contiene 16 racconti più un inedito di Luciano. Li ho letti quasi d'un fiato con i miei tempi, dopo aver ricevuto in dono la prima edizione del libro, dono cercato e voluto e....fin troppo.
Il filo conduttore dei racconti è il dolore, la lotta, la determinazione, il cadere, il risollevarsi, la consapevolezza, l'amicizia e alla fine di ogni storia il ritrovarsi sempre dentro le Sue canzoni che fanno da colonna sonora durante la lettura.
Le storie:
C'è Lui, con il suo pubblico che è il più bello di tutti, ad emozionarsi dopo ogni concerto.
C'è Manu (non volermene se ti chiamo così, ma ormai l'ho sentito dire tante volte che sei diventata Manu anche per me) con il suo dolore in un momento molto particolare che doveva essere invece di gioia e di spensieratezza. E poi il suo prendersi in mano e con una botta di coraggio mostrarsi a Lui per quella che è, e farsi accettare fino ad arrivare fin qui con determinazione e grinta.
C'è il grande Pietro che ha coltivato e realizzato un sogno, quello di essere il factotum di una persona conosciuta nel salotto di casa, da piccolo, ed è stato amore a prima vista.
E poi ci sono tutti gli altri, i fortunati, ognuno con la propria storia selezionata tra migliaia, dalla pazienza di Manu. Ed ognuno ad esporsi in prima persona, a tirar fuori frammenti di vita vissuta, per i quali hanno dovuto cambiare la pelle, per i quali hanno dovuto rimettersi in gioco, per i quali hanno dovuto dire addio a qualcosa o qualcuno.
E poi c'è la mia preferita, quella che ho visto nascere, crescere e trasformarsi. Quella di cui ho condiviso ansie, attese, passione ed incontri talmente inaspettati da riempire il cielo, di stelle....anche se poi stelle non erano, tanto da lasciarmi a bocca aperta. E' una storia di ragazzi con tante speranze, che passano giorni insieme, in braghe corte a correre dietro a un pallone. La storia di ragazzi che hanno voglia di vivere le loro storie insieme, ma anche da soli, fuori dai campi e dagli spogliatoi. Ed è proprio fuori da lì che qualcuno si brucia per sempre, ma è in quegli ambienti carichi di fatica, sudore e parole dette a raglio che gli amici lo vanno a ritrovare e con la loro forza e il loro coraggio lo portano insieme fin sul gradino più alto. Ma ancora tanta sofferenza e vuoto in giro. E poi una lettera, un nome un cognome e un miracolo....e la ruota che gira bene anche se volte fin troppo in fretta.
Il cantante continua a scrivere canzoni, a fare concerti, perchè per tutta la Sua gente Lui è
...questa qua è per te che che non ti puoi spegnere
non hai mai avuto tempo devi troppo vivere
è per te questa qua per la tua golosità
ti strofini contro il mondo tanto il mondo non ti avrà
Perchè sei viva viva così come sei
quanta vita hai contagiato, quanta vita brucerai...
...solo viva come vuoi!
Brava Manu, hai contribuito nel realizzare il sogno più grande di un bambino, e hai portato la Sua Gente sia su che giù dal palco.
Cara Margherita, hai saputo cogliere e descrivere bene molte delle emozioni e dell'amore che abbiamo messo in circolo in questi mesi. E' stata un'esperienza meravigliosa sotto molti punti di vista e oggi posso dire che sì, i sogni, se ci credi fortemente, si realizzano. Grazie di cuore per le tue parole, per aver letto questo libro con il cuore, per aver contribuito a mettere in circolo l'amore. Grazie. Manu
RispondiEliminaGrazie a te Manu per essere passata di qui e per le belle parole che hai saputo usare per commentare questo mio post.
RispondiEliminaEffettivamente tutto mi è stato dettato dal cuore, che è stato coinvolto, fin dalle prime righe del libro, in un turbinio di forti emozioni.
Ognuno ha la sua storia da raccontare, bella o brutta che sia, e spesso non lo si fa per timidezza o per paura di esporsi..
I protagonisti della Generazione hanno saputo mettersi a nudo davanti ad un pubblico che è il più bello di tutti...appunto!
Brava tu e bravi tutti.
Questo libro è vero, è forte, è rock.
RispondiEliminaE' spudorato, come suggerito.
E' abbandonato, come spiegato.
E' potente.
C'è l'apertura delle braccia come a raccogliere tutto quello che c'è, come ad abbracciare, come ad attendere, come a mostrarsi.
E chissenefrega se aprendo le braccia ci si scopre e si vede tutto e ci si rende vulnerabili o forse ridicoili.
Perchè siamo quelli che siamo e non puoi scappare da chi sei.
E tutto questo non solamente per le canzoni per le parole o la musica.
C'è altro.
Confermo: questo libro è pieno di buone robe.
RispondiEliminaQueste pagine sono piene di ognuno dei sedici partecipanti, più uno.
Ed essere uno di loro mi fa sentire fortunato.
E tanto altro.