mercoledì 24 settembre 2014
Altro? Quattro etti d'amore, grazie!
Chiara Gamberale scrive e scrive davvero bene come ho già avuto modo di dirlo qui.
Appena ho potuto ho letto altro, come mi capita spesso quando certa roba prende e prende bene.
Di 'Quattro etti d'amore, grazie' si è citato in quel forum, insieme ad altri libri suoi, e la scelta è capita lì non a caso.
Avevo sentito parlare del nuovo formato flipback, l'avevo sfogliato curiosa durante una presentazione e poi eccolo lì nella vetrina che frequento spesso, pronto per me, era lì che mi aspettava e allora l'ho fatto mio! Quelle piccole, piccolissime pagine si sfogliano bene, e nonostante l'età che avanza, si leggono senza fatica. Il loro bello è che si portano ovunque, anche nella tasca posteriore dei jeans. Quindi spesso mi sono ritrovata, come sui mezzi pubblici per esempio, a puntare lo sguardo avido su quel piccolo oggetto, anziché sul freddo schermo di uno smartphone come fanno le masse al giorno d'oggi, pur di non trovarsi a dovere parlare con il vicino....anche se lo ammetto, per certi viaggi è bello guardare anche fuori dal finestrino cosa il mondo ti fa scorrere davanti agli occhi. Sfogliare poi quelle pagine dal basso all'alto e non da destra a sinistra, mi ha ricordato certi libri cartonati che sfogliavo insieme a un miracolo con le manine appiccicose di pappa.
Quei capitoli, che iniziano tutti con la lista della spesa, sono un intro davvero curioso e originale. La storia è quella di due donne, dalle vite apparentemente molto diverse, che s'incontrano quasi ogni giorno al supermercato di rione e guardano una il carrello della spesa dell'altra cercando di catturare da questo frammenti della loro vita quotidiana. Inconsapevolmente ognuna di loro vorrebbe far parte della vita dell'altra, immaginandosela come la vorrebbero veramente e non come quella che stanno vivendo. In realtà la spesa non mostra i loro lati nascosti, quelli che ognuno di noi si porta dietro e che non vuol far trasparire. Una è mamma, moglie, lavoratrice, casalinga. L'altra è una bella attrice del programma televisivo del momento. Ad entrambe manca qualcosa, però, quel qualcosa che in quel supermercato non vendono e che difficilmente si può comprare, il vero amore e la felicità.
E così vanno avanti per tutto il libro in un'alternanza di pensieri di una per l'altra e viceversa, vivendo le loro vite reali con i piedi inchiodati a terra senza riuscirsi a muovere nella direzione che le spinge una versa l'altra.
Quelle pagine mi hanno davvero trascinata in una dimensione che conosco bene. Le lettere di quelle parole scritte mi prendevano e mi portavano al loro interno a volte con il sorriso, altre volte con il dolore delle cose conosciute, altre volte ancora con il timore di scoprire cose che non vorrei.
Qualcuno una volta mi scrisse 'Il bello dei libri e che ti lasciano sempre qualcosa addosso.Soprattutto quando quel qualcosa ce l'hai già, e lui te lo mostra come scritto nero su bianco...' E' vero!
Chiara ha davvero il potere di dissetare con i suoi scritti i lettori più avidi come me e non mancherò di certo di passare di nuovo da lei.
E ora tocca a me e al mio carrello di oggi....
1 busta di rucola prelavata
1 rete di cipolle gialle
1 confezione di aglio fresco
1 confezione di funghi freschi già tagliati
2 cubetti di lievito di birra
2 mozzarelle coop
1 confezione di wurstel grandi
1 kg di farina per pane
1 pacco d'acqua frizzante
1 pacco di acqua naturale
6 birre tuborg da 66 cc
2 rotoli di scottex
PS Io però non sbircio nel carrello degli altri. L'unico desiderio che ho quando sono in un supermercato è di uscirne il più in fretta possibile cercando di limitare al massimo gli incidenti con il carrello.
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