lunedì 1 settembre 2014

C'era una volta.....

...una scuola media. Un edificio raro per quei tempi. Un prefabbricato....dicevano i vecchi...roba moderna...mah!!!

Correva l'anno 1980 e toccò a me e, ai miei allora compagni di classe inaugurarlo. Era la prima F della scuola secondaria di primo grado M. Polo.
Eravamo contenti di avere la scuola nuova, dopo tanti anni passati in quel vecchio complesso costruito nel ventennio, con i suoi soffitti alti e le aule ampie, con le finestre del pian terreno troppo alte per noi che al metro e quaranta faticavamo ad arrivare...chi più chi meno. Correva l'anno del cambiamento, del passaggio dalla scuola elementare (roba da bambini) alla scuola media (roba da ragazzi). E come quell'anno ne sono corsi altri, tra banchi, professori che non erano più LA MAESTRA, bidelli sempre agguerriti di scopa e divertimento a non finire....ho proprio dei buoni ricordi.

Correva l'anno 2012 e sul finire dell'anno scolastico, esattamente il 29 Maggio, quella scuola fu scossa da un terribile terremoto, mentre gli alunni erano in classe a fare lezione. Fu tremendo, ricordo ancora di essere corsa da quelle parti a cercare mia nipote, con il fiato in gola e l'ansia nel cuore. Ragazzi smarriti, impauriti, con gli occhi lucidi pieni di lacrime. L'abbraccio e il profumo dei suoi capelli nei quali avevo tuffato il naso, è il più bel ricordo che ho di quella scuola in quel momento. Come molti edifici fu dichiarata inagibile, o meglio non in sicurezza, c'era da ristrutturarla. E così quello stesso anno a Settembre, il miracolo inizia la prima F, che non è un caso, nelle scuole agibili del territorio prima e nei container poi. E così si va avanti per ben due anni.

Corre l'anno 2014 e, il 13 Settembre, la scuola verrà inaugurata di nuovo completamente ristrutturata. E ora che sono passata dalla parte dei genitori, tocca comunque di nuovo presenziare all'inaugurazione, sono le andate e i ritorni violenti. Anzi tocca ben di più. Toccherebbe aiutare le imprese che stanno ultimando i lavori a traslocare il materiale didattico....e perché no, si fa! La comunità di Crevalcore è una comunità che sente molto queste cose, le persone si danno da fare per il proprio territorio, soprattutto da quando il territorio scosso, ha unito i cittadini contro una causa comune...RICOSTRUIRE. Ed è così che quell'alunno della futura terza F, l'anno prossimo uscirà dalla stessa scuola dalla quale ero uscita io trentadue anni prima e chissà se anche lui come me l'ultimo giorno butterà decine e decine di fogli dalla finestra di un'aula del primo piano, provocando l'ira..ma anche le risate sotto i baffi di professori bidelli e dirigente.....Non era sicuramente una classe modello...ma tant'è. Ma quella nuova scuola avrà qualcosa di più. Avrà l'aula di arte dedicata a un fiore, un fiore calpestato troppo presto, un fiore che nonostante tutto è ancora ben presente tra noi con il suo sorriso e il suo apparecchio per i denti sempre in evidenza, senza vergogna, senza pensare di essere ridicola. E allora la scuola è al completo si può partire un pò più poveri fuori ma molto più ricchi dentro. Ricchi di quella ricchezza che spesso sai di avere solo quando le cose ti vengono a mancare all'improvviso.

E allora eccoli i corsi e ricorsi della storia e, anche se le cose sembrano non cambiare, è la vita che ti cambia che va avanti nonostante tutto. Tu che cammini, corri, insegui, inciampi, cadi, ti fermi, ma ti rialzi sempre, tiri su lo sguardo a cercare qualcosa davanti a te da raggiungere. E allora di nuovo cammini, corri, insegui con le ginocchia sbucciate e un pò più di bagaglio sulle spalle...la storia appunto passata e che non si può cambiare. E allora tenti di fare qualcosa per il tuo presente certo e per quel futuro incerto che ti spaventa perchè non puoi sapere come sarà.
E allora avanti che, se anche le cose ti sembra che succedano uguali come dei dejavu, uguale non sarà mai. E' il ciclo della vita e per seguirlo bisogna essere pronti sempre, con le scarpe allacciate e lo sguardo dritto avanti.

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