venerdì 19 settembre 2014

Giorgio non è Dio!

Giorgio Faletti per me rimarrà sempre il Vito Catozzo di quel Drive In degli anni '80. Le ghignate che non mi sono fatta!!! Poi come sempre il tempo insegna che c'è anche dell'altro e allora ho conosciuto il Giorgio autore di testi di canzoni, il Giorgio cantante e il Giorgio attore, e il Giorgio scrittore...per sentito dire, senza avvicinarmi più di tanto ma sempre con l'intento di farlo quanto prima.
Poi è venuto il 4 Luglio 2014. C'era chi dall'altra parte del mondo festeggiava e c'era chi da questa parte moriva...e anche questa è vita!
Quindi è venuto per me il suo momento, perché c'é sempre un momento per tutto, basta sapere aspettare. Il caso che non esiste (penso che questo sia chiaro ormai) di solito te lo serve su un piatto d'argento il momento giusto. Dalla mia pila di libri elettronici, come promesso, ho estratto 'Io sono Dio', uno dei suoi gialli, il titolo mi allettava in quel momento.
Mi sono buttata nella lettura che mi ha tenuta lì per pochi giorni perchè l'ho davvero divorato. La storia è un giallo-poliziesco con tanto di maniaco che semina morte. Come spesso capita, nel libro s'intrecciano storie di vita vissuta e i personaggi fanno da cornice agli eventi, ognuno con le sue caratteristiche.
Al di là della storia, che pur se inventata non è lontana da certe storie vere conosciute, ciò che mi ha calamitato di quelle pagine è stata la sua capacità di descrivere scene, paesaggi, persone, eventi con una ricercatezza di termini mai uguali e con una precisione descrittiva da farti entrare quelle righe fin sotto pelle.
Ora posso davvero dire che era  un bravo scrittore e le mie letture proseguiranno di certo nella sua direzione sempre con i miei tempi e i miei modi ovviamente, alternandole con tanto altro come piace fare a me.


Come si dice di solito, i personaggi di questa storia, a parte Walzer, sono

completamente frutto della fantasia e ogni relazione a personaggi esistenti

è puramente casuale. Chi ha letto questo romanzo ha capito che non c'è
nulla di autobiografico nel titolo. A chi non lo ha letto e pensa che ci sia,


lascio intatta questa presunzione che mi onora. Detto questo, saluto con un
inchino e uno svolazzo del cappello piumato. GF

Ciao Giorgio, io l'ho letto e so.....quindi io ripasserò da te ancora, è una promessa!
Un abbraccio...

2 commenti:

  1. Giorgio, fin da quegli occhi di Vito, sapeva esprimere bene. I testi delle canzoni ne furono una prova. I libri un'altra. Ascoltarlo parlare l'ennesima. La mia idea che ho che avevo di lui è sempre rimasta quella, fin da quei sabato sera di anni fasulli. Passando per quella serata riviera di ponente in anni che avrebbero dovuto svoltare meglio certe cose. Arrivando a quei testi che ho visto passare vicino ma che mai ho sentito di prendere in mano.
    Fino a qualche mese fa, un testo, un paio di dischi, un grande racconto. Come piace a me. Io sono partito da lì, da quelle musiche che mi colpirono dentro. E da lì proseguirò.
    Brava.

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  2. E io proseguirò nel mio cammino di avida lettrice come promesso e chissà magari un giorno passerò anche da lì, da ciò che ha colpito te. Chissà!

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