Con i miei tempi e con le mie spesso non possibilità di accesso al mondo televisivo in diretta, sono riuscita comunque a vedere lo speciale annunciatomi da diverse fonti. Evidentemente la mia passione per il soggetto è tale per cui, conoscenti amici e parenti si sono sentiti in dovere di mettermi al corrente dell'evento. Alcuni messaggi erano un pò falsi e tendenziosi, ma non volutamente, altri precisi e puntuali. Tant'è che la diretta è andata...senza potervi assistere ma, complice quel pazzo mondo di internet, sono riuscita comunque a rivedere il tutto e, anche se non erano 42 pollici di spettacolo, spettacolo ed emozione non sono mancati assolutamente.
Il sempre bravo Fazio ha aperto bene, con le sue belle parole mirate, puntuali e precise, a spiegare che Lui non è un cantante o un cantautore o uno scrittore o un regista o, ma è un artista e come tutti gli artisti è lì per impressionare o come si suol dire e lì 'non solamente per le canzoni per le parole o la musica'. E poi a raccontare è stata la volta di quell' Accorsi fattosi ormai grande, non sono più i tempi del suo 'ciù is mèi che uan', con coi invadeva costantemente gli schermi televisivi più di vent'anni fa. E che dire di quell'animale da palco di Piero Pelù? L'amico e collega tatuato non ha risparmiato parole per chi, anni fa, è stato con lui testimone di uno dei più bei terzetti di tutti i tempi che ha unito le voci e gli stili in nome della pace. E poi è stato quel tizio con quell'accento un pò strano che io, molto ignara di certe robe, non conoscevo. Sono bastati due clic in rete per apprendere che quello era Cambiasso e allora un sorriso è apparso all'istante. Di lui ho un unico ricordo....l'aver indossato una maglia dell'Inter, con su scritto il suo nome, per tutto un pomeriggio in ufficio. Complice il gran caldo, il mio essere sovra-vestita e un collega che ha messo a disposizione quell'indumento a lui così caro senza pensarci nemmeno un minuto....ho conosciuto a mio modo quel calciatore.
E poi Lui che canta pezzi di canzoni qua e là intervallate da interviste a spiegare i perchè del titolo di un album, di un palco particolare, di un pubblico che è bellissimo. E poi sono state le riprese negli stadi degli ultimi concerti, soprattutto San Siro con tutti i suo anelli, con tutta la sua imponenza. Non sono mai entrata lì ma ho sentito dire che è una grande emozione sempre. E poi quel giglio viola sullo sfondo...non può essere San Siro...e non lo è, ma è quello di Firenze. E così capisco subito che quelle sorridenti in primo piano, non possono essere che loro, le Galline. Le ho lette, le ho sentite nominare, le ho sentite raccontate, le ho viste sempre presenti in FB. Non ci sono dubbi sull'identità e poi qualcosa mi era stato svelato....Entrano nel Suo camerino, sullo sfondo riconosco qualcuno di ben più personalmente noto (o nota), non si sprecano sorrisi, parole e....tanto tanto imbarazzo. Sembra una cosa buttata lì, boh, certe cose non le conosco ma non mi piace.
E poi ecco che si torna a San Siro e sotto quella palla che all'inizio mi sembrava una decorazione cinese, la canta e la canta tutta come di recente a Padova e come un anno fa (quasi) in Arena. E non è un caso e non lo è mai. Emozionante come sempre, l'ascolto e la raccolgo tutta, trattenendo perchè c'è chi non può capire.... poi l'immagine è questa, le parole '..certe notti quiiiii...'
e allora gli argini si rompono, franano e finalmente tutto può uscire sfogando.
E poi è un duetto particolare con Francesco, che più bianco non si può, anche qui ho l'impressione di una roba forzata anche se Francesco resta sempre un grande e Alice una bellissima canzone. Ho l'impressione che queste cose non siano proprio così volute da lui, sembrano imposte e, per uno che vuole le cose sempre e solo a suo modo, questo traspare dai suoi gesti, dai suoi sguardi...forse mi sbaglio, come sempre o come spesso, ma questo è quello che è arrivato qui da me dopo tanta emozione su quelle note che mi sono fatta mia da subito e da sempre.
Grazie di nuovo Liga per non averle dimenticate e per averle portate ancora su un palco...ci si vede a breve.
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