venerdì 19 settembre 2014

Come più di 30 anni fa....

Io vengo dalla campagna e non mi sono mai vergognata ad ammetterlo. Ma dalla campagna quella vera, quella a perdita d'occhio che solo in certe zone della pianura emiliana si possono ammirare.
Ho trascorso i primi sei anni della mia vita in una casa colonica al centro del podere dove i miei genitori facevano i braccianti e la casa più vicina era a qualche chilometro. Ricordo che, dopo casa nostra, la prima che s'incontrava era quella della famiglia con la stalla, le mucche, che ci forniva il latte fresco tutti i giorni e quella successiva era quella del fattore e dei proprietari del terreno.
Oh, gente di Bologna!!! Frequentavano quelle zone solo in estate e io li vedevo pochissimo, ma serbo comunque un buon ricordo, brava gente.
I miei compagni di gioco allora, erano mia sorella, se ne aveva voglia dato che era molto più grande di me, i cani e tanti amici immaginari con i quali parlavo tutto il giorno. Con loro andavo al mare in colonia. Riempivo una borsa di vestiti dismessi poi me ne andavo in giro con quella per il cortile fingendo di essere in spiaggia con tanti bambini della mia età.
Ricordo che per me il primo giorno di scuola materna fu come una manna dal cielo, non avevo mai visto tanti bambini tutti in una volta. Poi la prima elementare, breve, in quella scuola di frazione che bisognava raggiungere con il pulmino, e che contava ben 8 alunni nella mia sezione. Roba d'altri tempi. A Gennaio  del mio primo anno di scuola ci siamo trasferiti in paese, nel capoluogo del comune. I palazzi avevano ben anche tre piani e c'erano bambini ovunque. Solo nel nostro palazzo, di quattro famiglie, contavamo già tanti bambini quanti ce n'erano nella mia classe prima.
Poi ho iniziato a frequentare una scuola diversa, e finalmente avevo amici anche fuori dall'ambiente scolastico da frequentare. Ricordo con nostalgia quegli anni, fatti di giochi semplici come nascondino, pallavolo, tennis, i giochi senza frontiere ma anche bambole da pettinare e da vestire anche se ho sempre preferito giochi prettamente maschili. Poi c'erano loro, le mie vicine di casa, un pò più piccole di me, ma eravamo comunque molto unite. Si faceva tutto insieme. Poi gli anni sono passati, siamo cresciute, io prima di loro, e abbiamo iniziato a frequentare compagnie diverse. Poi sono state le scuole superiori, l'università, i fidanzati, i matrimoni, le convivenze e i bambini ad avere il sopravvento e non si aveva più tempo per altro.
Poi è arrivato Lui che, come sempre cantando, riunisce attorno a sè un sacco di gente anche la più disparata e qui scatta l'occasione per un re-incontro, per un salto nel passato.
Il suo concerto con l'amica del cuore di quando non avevo un'età è stata una nuova e particolare esperienza. E abbiamo avuto tempo per vivere i ricordi e per scoprire che io ragazzina e lei ancora bambina ha sofferto del mio avvicinarmi al mondo adulto, ha odiato le mie coetanee che mi portavano via da lei......e l'ho saputo dopo più di trent'anni, pensa.
Comunque è stato tutto come allora, sintonia e complicità, scherzi e sorrisi, e ricordi tanti troppi, ancora lì nitidi. Tutte foto appese nella galleria personale alla quale solo noi possiamo accedere.
Bela Mari, e come allora : ridiamoci sopra che è meglio!

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